Vitigni

Vitigni Autoctoni

Primitivo - Il primo vigneto di Primitivo è stato piantato a cavallo tra il 1700 e il 1800 a Gioia del Colle in località Liponti dal Primicerio Don Francesco Filippo Indellicati nell’ambito della selezione dei vecchi vitigni coltivati localmente. Da qui, in seguito alla sempre più frequente richiesta di vino da taglio da parte dei mercati nord-italiano e nord-europeo, si è diffuso nel XIX secolo in tutto l’arco ionico tarantino, da Mottola fino a Manduria e al basso Salento. In queste aree dunque da subito si sono create le condizioni ideali per dare il via alla coltivazione intensiva di questo vitigno che aveva un frutto sì aspro e succoso ma che dava un ottimo vino. Successivamente, approda in California col nome di Zinfandel.

Fenologia nel comprensorio di Mottola:
Epoca di germogliamento: media, seconda decade di Aprile
Epoca di fioritura: precoce-media, seconda decade di Maggio
Epoca di invaiatura: media, fine Luglio
Epoca di maturazione: media, seconda decade di Settembre

Esigenze ambientali e colturali - Il vitigno Primitivo necessita di esigenze ambientali e colturali molto precise: è una varietà molto sensibile sotto molti aspetti, riguardanti sia il suo ciclo vegetativo che il suo ciclo riproduttivo. Infatti è poco resistente alle brinate primaverili e ai marciumi; inoltre escursioni termiche significative possono determinare una colatura in fase di allegagione.

Caratteristiche dell’uva e del vino: La produzione è di elevata qualità. Il vitigno Primitivo assicura i migliori risultati con forme di allevamento a media e bassa espansione con potatura ricca e corta. La vinificazione delle uve Primitivo in purezza consente l’ottenimento di un vino superiore, di elevata gradazione alcolica, con colore dal rosso rubino al rosso violaceo o aranciato a seconda della corretta o sbagliata gestione di invecchiamento del prodotto. La colorazione e l’aroma sono esaltati se le viti sono coltivate in collina; l’alcolicità aumenta se coltivate in pianura.

 

Verdeca - L’origine di questa varietà è incerta ma si crede provenga, come la maggior parte dei vitigni dell’Italia meridionale, dalla Grecia. Il suo nome deriva molto probabilmente dal colore verdolino che assume sia la bacca in prossimità della vendemmia sia dal colore del suo vino. E’ il vitigno a bacca bianca più popolare e più coltivato in Puglia, soprattutto nella zona di Locorotondo, Alberobello e Gravina. Negli anni passati questo vino veniva sistematicamente tagliato con il Bianco d’Alessano o veniva utilizzato per la realizzazione di vini dolci o vermouth; tuttavia negli ultimi anni, molti piccoli produttori hanno preferito vinificarlo in purezza, esaltando i suoi aromi varietali e valorizzando un vitigno che è stato sempre presente nel territorio pugliese.

Fenologia nel comprensorio di Mottola:
Epoca di germogliamento: media, prima decade di aprile
Epoca di fioritura: media, seconda decade di maggio
Epoca di invaiatura: medio-tardiva, prima decade di agosto
Epoca di maturazione: media, seconda decade di settembre

Esigenze ambientali e colturali: non ha particolari esigenze ambientali e colturali, predilige terreni profondi.

Caratteristiche dell’uva e del vino: Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi verdi e un gusto neutro tendente al fruttato (banana, ananas); si abbina molto bene a piatti a base di pesce. Ha un gusto fresco, leggermente sapido e abbastanza persistente.

 

Fiano Minutolo o Aromatico - di recente affermazione in Puglia, il Fiano Minutolo o Aromatico è stato oggetto di continue ricerche e studi. Pur non avendo fonti certe, si può affermare che questo vitigno autoctono si è sempre piantato in Puglia con varie “carte d’identità”: da Fianello a Fiano Aromatico, da Minutolo a Greco Aromatico o Greco Bianco. Dunque in passato c’è stata un po’ di confusione tra nome e pianta; tuttavia, grazie agli studi del dr. Calò, questi dubbi sono stati sciolti: quello che tutti chiamano Fiano Minutolo in realtà è la stessa pianta che altrove è chiamata Greco Bianco o Greco Aromatico. Il vitigno quindi è chiamato in maniera diversa a seconda della zona dove è piantato ma tutti questi nomi riconducono alla stesso vitigno aromatico pugliese. Il dr. Calò ha anche chiarito che questo vitigno si differenzia completamente dal Fiano d’Avellino in quanto sono due genotipi diversi; ciò è comprovato anche dalle significative differenze sensoriali che caratterizzano i due vitigni: il Fiano pugliese è un vino aromatico, tranquillamente comparabile al Gewurztraminer, alle  Malvasie e ai Moscati, mentre il Fiano d’Avellino è un vino neutro. Oggi rappresenta uno dei cardini della viticoltura di varietà a bacca bianca pugliese.

Fenologia nel comprensorio di Mottola:
Epoca di germogliamento: media-precoce, seconda decade di aprile
Epoca di fioritura:
Epoca di invaiatura: media, prima decade di agosto
Epoca di maturazione: media, seconda decade di settembre

Esigenze ambientali e colturali: predilige terreni argillosi e calcarei; è preferibile piantarlo in collina per esaltarne le sue caratteristiche aromatiche e per evitare un brusco abbassamento dell’acidità, tipico dei climi delle regioni meridionali.

Caratteristiche dell’uva e del vino: la spiccata aromaticità del vino in realtà è insita nella bacca; si deve perciò lavorare al meglio in cantina per mantenere ed in seguito esaltare i precursori aromatici del vitigno. Il colore è giallo paglierino; possiede un notevole corredo aromatico, caratterizzato da note floreali molto intense, coadiuvate da sentori di erbe aromatiche e frutti a polpa gialla. In bocca è fresco, con gradazione alcolica media e molto persistente.

 

Vitigni Nazionali e Internazionali

Lambrusco Maestri
Fenologia nel comprensorio di Mottola:
Epoca di germogliamento: media-precoce, seconda decade di aprile
Epoca di fioritura: media, ultima decade di maggio
Epoca di invaiatura: media, prima decade di agosto
Epoca di maturazione: media, ultima decade di settembre

Caratteristiche dell’uva e del vino: Dalle uve Lambrusco si ottiene un vino dal colore molto intenso, tannico e corposo. La tonalità e l’intensità del suo colore possono essere conservate a lungo se è gestita bene la vinificazione delle uve e la conservazione del vino.

 

Montepulciano
Fenologia nel comprensorio di Mottola:
Epoca di germogliamento: medio-tardiva, ultima decade di aprile
Epoca di fioritura: medio-tardiva, prima decade di giugno
Epoca di invaiatura: medio-tardiva, seconda decade di agosto
Epoca di maturazione: medio-tardiva, prima decade di ottobre

Caratteristiche dell’uva e del vino: l’uva Montepulciano, utilizzata esclusivamente per la vinificazione, dà origine a un vino di colore rosso rubino con profumo caratteristico, vinoso tannico, fruttato e di buon corpo.

 

Chardonnay
Fenologia nel comprensorio di Mottola:
Epoca di germogliamento: precoce, prima decade di aprile
Epoca di fioritura: media-precoce, seconda decade di maggio
Epoca di invaiatura: precoce, ultima decade di luglio
Epoca di maturazione: precoce, seconda decade di agosto

Caratteristiche dell’uva e del vino: varietà molto sensibile alle gelate primaverili a causa della sua fenologia precoce; varietà diffusa in tutto il mondo. la vinificazione di uve chardonnay in purezza consente di ottenere vini ad alto livello qualitativo aventi sentori fruttati molto spiccati. Può essere utilizzato come vino da taglio per vini bianchi con scarsi profumi, data l’elevata intensità di note che vanno dalla frutta fresca (banana, mela) alla frutta esotica (ananas).

MASSERIA LUDOVICO

di Giangiuseppe Ludovico

S.S. 100 - Km. 56
74017 San Basilio
Mottola (TA) ITALY

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